Alla presenza dell’Assessore all’Urbanistica Gianni Campus e di un folto gruppo di cittadini residenti, si è discusso durante la seduta odierna del Consiglio della Municipalità di Pirri, sulla necessità che si modifichi la destinazione urbanistica delle aree.
Vi sono stati diversi distinguo, tra chi è del parere di dare un’interpretazione estensiva all’art. 51 del Piano Urbanistico Comunale, e chi come l’Assessore invita a riflettere sull’ipotesi che il quartiere non resti dormitorio, senza attività produttive necessarie allo sviluppo non solo della zona ma dell’area di Cagliari. Un invito rivolto anche alla Municipalità e non solo ai proprietari dei terreni, che evidentemente guardano al proprio particolarismo e quindi alla edificabilità residenziale. Il P.I.L. (prodotto interno lordo) del quartiere dove nasce? E’ una variabile endogena o esogena? Dentro o fuori? Campus lancia un vero e proprio invito a ribaltare la logica del “cambiateci il PUC” a quella di “progettiamolo assieme”.
L’Assessore se da un lato sbatte la porta in faccia ai proprietari dei terreni, dall’altro, pur ribadendo che l’impianto urbanistico deve restare intatto nelle sue linee generali, rimanda alle eventuali proposte migliorative della Municipalità.
E se la speculazione a danno dei cittadini fosse in agguato?
Emanuele Armeni
Pubblicato su ISardi.net: http://www.isardi.net/pagine/articoli_dettaglio.asp?ID=1260
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