di Emanuele Armeni
In Provincia le polemiche stanno a zero. La festa di chiusura del Ramadan è stata un’occasione di confronto e scambio di idee che ha contribuito a tracciare un percorso dentro il quale inserire le politiche di integrazione sociale e di accoglienza.
La partecipazione del direttore della Caritas diocesana ha anche permesso di ascoltare direttamente da un esponente di primo piano della Chiesa cagliaritana, il favore nei confronti dell’apertura di una moschea.
Un’apertura che risponde a chi cercava di tirare le gerarchie ecclesiastiche per la giacchetta sperando in un’assunzione di posizione contraria. A dimostrazione che a volte Chiesa è molto più avanti. La Provincia di Cagliari è da anni in prima linea, e difatti questa attività è stata riconosciuta e premiata a livello nazionale.
Perché diciamo che le polemiche stanno a zero? Il processo di integrazione è un fatto irreversibile, può al più subire accelerazioni o rallentamenti, si mettano l’anima in pace tutti coloro che non lo credono e che urlano sperando di ricevere consenso, strumentalizzando paure insite in molti (sempre in decrescita) cittadini. Pensiamo che il lavoro quotidiano dei tanti operatori sociali, mediatori culturali, associazioni e cooperative che operano nel sociale, debba essere supportato e coordinato con la forza delle idee, dei progetti e della buona politica. In tal senso i progetti finanziati ai quali partecipiamo contribuiscono a migliorare la conoscenza e quindi l’integrazione reciproca.
Due su tutti: il progetto Enpi in collaborazione con lo stato di Israele, l’Autorità Nazionale Palestinese e il governo della Giordania, la cosiddetta Politica Europea di Vicinato per costruire una zona di stabilità, sicurezza e benessere. E il progetto “FarePace-Metodi per la Pace”.
Ed inoltre il contributo fornito dalla Provincia nell’accogliere i 700 immigrati tunisini, nonché i profughi provenienti dalla Libia, un paese in piena guerra civile.
Recentemente inoltre, è stato avviato un dialogo con la attiva comunità libanese presente a Cagliari.
A questo punto pensiamo che i tempi siano maturi per la creazione della “Consulta Provinciale per l’immigrazione”. Un’idea che, precorrendo i tempi, l’Assessora Quaquero propose già 5 anni fa. Un luogo d’incontro dove discutere, confrontarsi, conoscersi e integrarsi.
Perciò, parafrasando Giovanni Paolo II: Non dobbiamo avere paura.
Presidente Commissione provinciale alle Politiche Sociali
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