Mai Come quest’anno il Comune di Cagliari, nella stesura del bilancio annuale, si dimentica di Pirri.
Niente, nulla di nulla! Lasciamo stare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, dove a dire il vero c’è qualche briciola, quello che conta è il piano annuale degli investimenti. Il primo documento è obbligatorio, una sorta di dichiarazione d’intenti da parte del amministrazione, serve per definire meglio la fonte finanziaria con la quale poter fare l’opera pubblica e quindi, nel caso di fonte derivante da finanziamenti pubblici, di individuare con esattezza il contributo in conto capitale.
Non sempre le opere presenti nel Piano Triennale verranno avviate. Si pensi, nel caso del Comune di Cagliari, all’investimento per la costruzione del dissalatore, 50 milioni di euro che non sono stati spesi, in quanto, passata la siccità, si sarebbe trattato di buttare soldi al vento.
Altra faccenda è il piano annuale degli investimenti. Nel flusso procedurale di una pubblica amministrazione: programmazione, impegno, liquidazione, ordine, pagamento, tale piano si trova già nella fase dell’impegno. Cioè il Comune ha individuato la fonte finanziaria e ha avviato le procedure burocratiche per il completamento dell’opera.
Ebbene, per quanto riguarda Pirri, in tale piano si ribadisce, non c’è nulla. Ad un anno dalle elezioni altre sono le priorità del Sindaco e della maggioranza che governa la città. Il sottopassaggio di via Roma ad esempio, inutile opera faraonica che quasi certamente mai vedrà la luce.
Pirri invece ha bisogno di opere pubbliche vere, il 5° lotto di Barracca Manna, un vero intervento su dissesto idrogeologico e non cure palliative. La risoluzione dei problemi legati al traffico, un piano viabilità che metta al centro la mobilità dei cittadini.
Tutto questo non c’è nelle pieghe del bilancio 2010.
Ancora una volte si è persa una buona occasione e il tempo passa sempre invano.
Emanuele Armeni
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