PROVINCIA. Rischio tagli, scoppia la polemica - Dopo le preoccupazioni espresse dal presidente, i consiglieri si dividono sulle soluzioni
Sorgia (Pdl): «Dimenticati gli investimenti». Armeni (Pd): «Allarme reale»
L'allarme lanciato dal presidente della Provincia Graziano Milia sui tagli (7 milioni già previsti e altri 7 probabili) che rischiano di diminuire o addirittura cancellare alcuni servizi ha suscitato reazioni differenti tra gli esponenti del Consiglio provinciale.
Critico Alessandro Sorgia (Pdl), membro della commissione Politiche del lavoro: «In passato c'erano soldi a disposizione - dice - eppure la Provincia ha speso molti di questi fondi per le spese correnti, tralasciando quasi totalmente gli investimenti». Poi sulla cultura: «Ricordo che nella prima seduta del Consiglio Milia entrò in aula con una maglietta nera in segno di protesta contro i tagli fatti a livello nazionale alla cultura. Mi aspetto quindi che fin dalla prossima riunione venga approvata una variazione di bilancio a favore di questo settore, visto che per ora non è mai accaduto».
Se la prende invece con la Manovra nazionale Sandro Serreli (Sel), presidente della commissione Bilancio: «Ci deve essere una mobilitazione di tutti gli enti locali, altrimenti siamo destinati a morire. Le infrastrutture non si possono bloccare, così come la manutenzione delle strade. È ovvio che a perderci sono i servizi». L'assessore alle Politiche sociali, Angela Quaquero , concorda con Milia: «Siamo costretti a scegliere tra la sicurezza delle strade, quella delle scuole e un servizio come l'asilo nido. Sono scelte dolorosissime, ma i margini di manovra sono stretti».
Per Rita Corda (Pd) il problema principale è l'impostazione organizzativa della Provincia: «Senza dubbio c'è un problema di tagli - dice - ma noi dovremmo avere soprattutto una funzione di programmazione e coordinamento. Dobbiamo pensare a sostenere gli altri enti locali operando una ristrutturazione dell'apparato burocratico amministrativo». Poi conclude: «La Provincia di 10 assessori non se ne fa nulla, dovrebbero essere meno».
Emanuele Armeni , consigliere del Pd e presidente della commissione Politiche sociali, garantisce il massimo impegno per fare in modo che non venga chiuso l'asilo nido: «Ma l'allarme lanciato da Milia è reale. Bisogna anche considerare che molti comuni della provincia ci chiedono una mano perché si trovano in difficoltà a causa del Patto di stabilità».
(L'Unione Sarda)
Piercarlo Cicero

